Dissesto idrogeologico: 100 milioni attesi da due anni

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Sono passati due anni dalla sua istituzione, ma il fondo progettazione contro il dissesto idrogeologico non è ancora stato attivato. A rivelarlo è stata la risposta a un'interrogazione parlamentare nella quale si ripercorre tutto l'iter della vicenda. Il Fondo è stato istituito con legge n. 221 alla fine del 2015 “al fine di consentire la predisposizione del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, di favorire l'efficace avanzamento delle attività progettuali degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale e di provvedere a renderli immediatamente cantierabili”. La delibera Cipe n. 32 del 2015 ha assegnato 100 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2014/2020 proprio al ministero dell'Ambiente, con lo scopo di sostenere il fondo: 24 milioni nel, 50 nel 2017 e 26 nel 2018. Rispondendo all'interrogazione, dal Ministero hanno spiegato che finora “si è proceduto alla ripartizione regionale del Fondo per la progettazione, nel rispetto della chiave di riparto ordinaria prevista dalla legge di stabilità 2014”. In seguito sono stati redatti “nel rispetto delle graduatorie presenti sul sistema Rendis” elenchi regionali degli interventi suscettibili di finanziamento per la progettazione, fino alla concorrenza di una volta e mezzo delle risorse attribuite a ciascuna Regione. Gli elenchi sono stati pubblicati per una fase istruttoria finalizzata a “condividere con le Regioni stesse l'elenco definitivo degli interventi da sottoporre alla fase istruttoria successiva”. Questa fase si è chiusa per tutte le Regioni (con le sole eccezioni di Campania e Basilicata e il trasferimento delle risorse avverrà nei prossimi mesi, una volta definita la seconda fase istruttoria.