Doppia prova di forza per Cofiloc nel cuore dell'innovazione

Cofiloc si è distinta presso l'H-Farm grazie a gru Potain e piattaforme Haulotte

H-Farm è una fattoria che si estende per circa 15 ettari a Ca' Tron, località vicina il paese di Roncade, in provincia di Treviso. Nata nel 2005, è stata la prima iniziativa al mondo progettata per fare da incubatore e acceleratore per le start-up e aiutare le imprese tradizionali a trasformarsi in ottica digitale.

 

In sostanza, in H-Farm si creano nuovi modelli d'impresa e nel campus (H-Campus) studenti, docenti, imprenditori e manager, sviluppano e condividono idee, che oltre a generare business muovono il mondo. Un mondo che cambia velocemente e il cui futuro a Ca' Tron ci si prepara a scrivere e ri-scrivere; a partire da due interventi il cui obiettivo è aumentare le capacità ricettive del complesso.

 

Il primo riguarda la sede principale (35.000 mila m2) dove è stato ampliato di 400 m2 il ristorante “La serra”, aperto a dipendenti e ospiti. Progettazione e montaggio della struttura sono opera di Gesca Revolution, che per l'installazione della carpenteria si è avvalsa di un sollevatore telescopico frontale Merlo P 38.13 e di due piattaforme verticali elettriche Haulotte Compact 10. Un lavoro di squadra, dove il sollevatore – che ha una portata di 3.500 kg alla massima altezza di 12 m – è stato utilizzato per la movimentazione della pesante carpenteria e gli scissor da 10.14 m per il montaggio e la saldatura dei componenti. 

 

A pochi metri da “La Serra”, un cantiere di natura completamente differente a opera di Rubner Holzbau, che ha realizzato – naturalmente in legno – un nuovo padiglione destinato a ospitare i corsi del terzo anno del corso di laurea in Digital Management. 

 

In questo caso l'azienda si è avvalsa di una gru Potain HD25 per grandi portate, una piattaforma articolata diesel HA20 RTJ Pro e una piattaforma verticale elettrica Optimum 8, entrambe Haulotte

 

Un terzetto di macchine Cofiloc, che di Rubner Holzbau come Gesca Revolution è partner da diversi anni. In particolare, i due mezzi hanno lavorato uno all'esterno e uno all'interno: lo sbraccio di 12,2 m dell'articolata ha consentito di raggiungere il colmo dell'edificio, stando fuori dalla platea e di girarvi attorno, mentre lo scissor – compatto e leggero – è stato impiegato per imbullonare la carpenteria.

 

Complessivamente i due cantieri hanno richiesto cinque mesi, mentre ulteriori lavori sono già previsti in un'area di 30 ettari adiacenti l'H-Campus, che si doterà di nuovi spazi per rispondere a un volume di attività in costante crescita.