G.M. Scavi e Miniscavi: "opera d'arte paesaggistica" grazie alle benne MB

G.M. Scavi e Miniscavi ha utilizzato con successo due attrezzature di MB Crusher

In Friuli Venezia-Giulia, nel pieno dell'emergenza Covid-19, la Protezione Civile è dovuta intervenire per sistemare un muro di contenimento danneggiato di una scarpata. L'intervento è stato eseguito tempestivamente, nonostante le restrizioni del lockdown, poiché il rischio di cedimento della scarpata avrebbero messo in pericolo l'intera vallata, una zona montana delle Valli del Natisone.

 

I lavori sono stati affidati alla ditta G.M. Scavi e Miniscavi di Grudina Morris, molto nota sia in Friuli Venezia-Giulia (ma non solo) per i suoi interventi di opere miste, definiti in molte occasioni come vere e proprie "opere d'arte paesaggistica". Il tipo di opera scelta per affrontare questo lavoro di contenimento è caduta su un misto legname-pietra. Una scelta dovuta a diverse ragioni: non era legata a vincoli ambientali, non deturpava l'aspetto paesaggistico della vallata, era più veloce da terminare rispetto ai muri di cemento armato e, soprattutto, era l'unico modo possibile di operare visto l'importante dislivello.

 

Le difficoltà in ogni caso sono state molte, soprattutto durante il periodo di lockdown, per questo motivo Morris Grudina, titolare dell'impresa, ha scelto di operare con due attrezzature di MB Crusher: una benna frantumatrice MB-C50 e una benna vagliatrice MB-S10. "Si tratta di attrezzature molto efficienti, ogni giorno che passa ci rendiamo conto che abbiamo fatto veramente bene ad acquistarle. Abbiamo ottimizzato le tempistiche e abbiamo risparmiato molti soldi", ha affermato Grudina.

 

Parola chiave di questo cantiere è stata quindi "ottimizzazione", senza dimenticare che il lavoro doveva essere svolto a regola d'arte. Conferma Grudina: "Per il drenaggio serviva molto materiale, pulito e di qualità, in modo che l'acqua non ristagnasse e non creasse altri danni. Per prima cosa quindi si è proceduto con la fase di scavo dell'opera da sostituire, poi si sono rimossi i tronchi marci del precedente muro e quindi tutto il ghiaino. Per far ciò si è dovuti risalire la scarpata in quattro fasi, con un dislivello di 15 m orizzontali e 30 m verticali. Anche recuperandolo tutto, però, il ghiaino già presente in loco non bastava per finire l'opera. Bisognava recuperarne altro. E qui si è manifestato il problema: per far arrivare i camion con l'aggregato da Cividal del Friuli ci voleva almeno un'ora di strada e l'ultimo tratto era completamente sterrato. Come se non bastasse, per raggiungere il cantiere si doveva passare sopra a un bellissimo ponticello che attraversa un torrente e che né camion né escavatori grossi possono attraversare. Sarebbe stato necessario quindi scaricare il materiale a 150 m di distanza dal sito interessato dai lavori, per poi portarlo a destinazione con una minipala. E così avanti e indietro, mezzo cubo alla volta (e per il drenaggio ne serviva molto). Di conseguenza, i tempi si sarebbero dilatati notevolmente e con loro i costi! Il costo di questa fase, infatti, è elevatissimo, ma il materiale di ottima qualità è necessario per la buona uscita del lavoro”.

 

Abbiamo scelto il frantoio e la vagliante MB Crusher - continua Grudina - proprio per evitare questi alti costi di trasporto e movimentazione della ghiaia, evitando così anche i costi di acquisizione del materiale. In pratica, la benna vagliante è stata impiegata per selezionare e pulire il materiale di risulta dello scavo, recuperandolo completamente. La benna frantoio invece ha frantumato le pietre già presenti sul posto. Poi di nuovo con la vagliante è stato possibile ottenere ciottoli puliti, selezionati a 4-8 cm per un drenaggio a regola d'arte. Anche la parte fine di risulta dalla vagliatura è stata riutilizzata per fare il manto di stabilizzato. In definitiva, le due attrezzature più piccole di casa MB Crusher, il frantoio mobile a mascelle MB-C50 per escavatori dai 50 ai 80 q e la benna vagliatrice MB-S10 per macchine operatrici dai 40 ai 90 q hanno superato ogni aspettativa".