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Pellerei torna italiana e festeggia con il nuovo sollevatore telescopico Liebherr T 35-6s

Pellerei torna italiana e festeggia con il nuovo sollevatore telescopico Liebherr T 35-6s  - Liebherr EM-Tec Italia - Onsite news.

Pellerei ha festeggiato i dieci anni di attività annunciando il ritorno del 100% della proprietà in famiglia. L'azienda di Cossato Spolina, nel biellese, si divide tra la produzione agricola e quella di energia.

Una bella storia di passione cominciata nel giugno del 2008, grazie all'impegno e alla determinazione dei fratelli Marco, Paolo e Franco Pellerei, che alla più tradizione attività agricola hanno deciso di affiancare un impianto di cogenerazione alimentato a cippato.

La costruzione dell'impianto, avvenuta tra il 2009 e il 2011, ha richiesto l'investimento di oltre 15 milioni di euro. Un impegno decisamente gravoso, per il quale - come in diversi casi imprenditoriali analoghi - è stato necessario l'apporto di soci finanziatori stranieri. Nel caso specifico, Pellerei ha intrapreso una joint-venture con la società tedesca Ago Ag, orientata allo sviluppo di nuovi progetti nel campo della produzione energetica con 30 anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili e oltre 100 impianti già realizzati.

Nel corso di 10 anni di attività, Pellerei è diventata leader nel settore della produzione di energia attraverso biomasse e ha sviluppato un'importante rete di approvvigionamento, che comprende 350 imprese forestali e agricole. L'amministratore delegato Stefano Spigolon ha spiegato: “Nel 2014 c'è stato il punto di svolta: la famiglia Pellerei è subentrata nella gestione e manutenzione dell'impianto e ha acquistato un nuovo cippatore. Due fattori, questi, che hanno permesso un incremento della produzione sia elettrica che di cippato, aprendo inoltre la strada a collaborazioni con altri impianti di cogenerazione presenti sul territorio”.

Dopo aver iniziato una nuova attività di coltivazione ortaggi biologici nel 2016 (“Una sfida a cui teniamo molto, per valorizzare la sostenibilità dell'azienda”), nel 2017 il fatturato ha sfiorato i 7 milioni di euro e nel giugno 2018 la festa del 10° compleanno ha coinciso con l'annuncio del ritorno in Italia del 100% della proprietà.

L'ulteriore investimento di 10 milioni di euro è stato supportato da Biverbanca e dall'Unione Industriale, che hanno creduto nella famiglia e nella sua spinta propulsiva. Emanuele Scribanti, vicepresidente dell'Unione Industriale, ha dichiarato: “Quando un'azienda cresce, e lo fa investendo sul territorio con una visione attenta alla sostenibilità ambientale, è una vittoria per tutti: per l'imprenditore per primo, ma anche per la comunità”. “Siamo molto orgogliosi di questo risultato - ha proseguito Spigolon - ma non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza, dal quale la nuova generazione vuole guardare avanti e proseguire sulle orme dei fratelli Pellerei. Stiamo infatti riorganizzando l'azienda, nella quale oggi lavorano 25 collaboratori”.

Per realizzare i suoi ambiziosi progetti, Pellerei conta su macchine in grado di offrire il massimo della performance. Ad esempio, il sollevatore telescopico T 35-6s, nuovo prodotto recentemente lanciato da Liebherr. “Al momento la gamma comprende cinque modelli, dai 6 ai 10 m, ma la amplieremo con portate più elevati su 10 m entro la fine dell'anno e poi, nel 2019, arriverà anche il 13 m”, ha spiegato Francesco Perotti, Rental & Used Equipment di Liebherr Emtec Italia.

La sua caratteristica principale è la trasmissione idrostatica continua, autentico marchio di fabbrica di Liebherr, che permette di abbinare un'elevata forza di trazione a consumi ridotti. L'assale posteriore sterzante ha quattro modalità di sterzatura, invece delle classiche tre; inoltre, un sistema di frenatura entra in funzione qualora la macchina si fermi, mettendola in sicurezza in qualunque situazione essa si trovi. “Il sollevatore telescopico Liebherr T 35-6s ci ha convinto per la trazione, l'avanzamento e i bassi consumi”, ha spiegato Spigolon. “In azienda lo usiamo per caricare i bilici di cippato e trasportare il materiale nei vari impianti”.

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