Pubblicati i risultati dell'indagine 2020 dell'Osservatorio Intralogistica

Hannover Fairs International GmbH ha presentato la nuova ricerca dell’Osservatorio Intralogistica

 

Le difficoltà legate all'attuale situazione non hanno fermato le attività del Comitato Osservatorio, che ha continuato a lavorare in questi mesi in collaborazione con Largo Consumo per produrre la nuova ricerca dell'Osservatorio Intralogistica, che si presenta rinnovata sia in termini di contenuti, che nel metodo di indagine. 

 

A sostenere il progetto sono stati ancora una volta alcuni dei principali key-player del settore della logistica interna che hanno sostenuto l'Osservatorio Intralogistica 2020 in qualità di sponsor: Crown Lift Trucks, Fives Intralogistics, Modula, Dematic, System Logistics, Alascom, Incas SSI SCHÄFER ed Eurofork.

 

Grazie alla nuova piattaforma digitale realizzata da Hannover Fairs International GmbH, gli utenti collegati hanno potuto seguire in diretta la presentazione della nuova ricerca e fare business con le aziende sponsor all'interno dei loro spazi espositivi virtuali. “L'Osservatorio Intralogistica è stato l'evento di lancio della nuova piattaforma digitale di Hannover Fairs International GmbH”, ha commentato Andreas Zuege, General Manager di Hannover Fairs International GmbH. “La gente ha partecipato attivamente, come è stato confermato dalle tante reazioni sulla chat live e sui social. Devo dire che il format è stato compreso e siamo riusciti mediante a offrire un nuovo appuntamento ricco di contenuti in attesa di vederci nuovamente ai prossimi eventi di avvicinamento di Intralogistica Italia. Ci auguriamo di persona”.

 

Ulteriori protagonisti di questa prima edizione digitale sono stati il prestigioso Istituto di Ricerca Fraunhofer IML, che ha messo a disposizione il proprio know-how fornendo un respiro internazionale ai lavori di quest'anno e le aziende Conad-CIA ed Electrolux, che sono intervenute nel dibattito delle due tavole rotonde in qualità di aziende utilizzatrici di sistemi intralogistici.

 

Nel 2020, una parte delle attività dell'Osservatorio ha riguardato la messa a punto di un modello per analizzare quantitativamente il settore dell'intralogistica in Italia. Il test è stato effettuato censendo alcune aziende che operano nel mercato italiano nel settore dell'intralogistica; di queste abbiamo raccolto e analizzato i bilanci e le note integrative del triennio 2016-2018. I risultati ottenuti ci hanno indicato la direzione per approfondire l'analisi e poter raggiungere l'obiettivo prefissato, per una più precisa quantificazione di una parte del mercato dell'intralogistica”. Queste le parole di Massimo Bertolini, Professore di Industrial Systems Engineering presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, il quale ha condotto la nuova analisi insieme a Eleonora Bottani, Professoressa di Industrial Systems Engineering presso l'Università di Parma, con l'obiettivo di costruire un campione di aziende che fosse il più possibile rappresentativo dell'insieme di operatori attivi sul mercato dell'intralogistica italiano. Da parte sua, Eleonora Bottani ha commentato così il lavoro di quest'anno: “Per ciascuno dei gruppi di aziende è stata proposta un'analisi del fatturato complessivamente generato e relativo trend negli ultimi anni, della concentrazione del settore e dei top-player. Sono stati inoltre sviluppati e vengono presentati alcuni indici di bilancio sull'intero gruppo di aziende considerate (circa un centinaio). L'analisi permette di evidenziare che tutti i comparti hanno una tendenza alla crescita del fatturato negli ultimi anni”.  

 

La seconda parte della ricerca condotta da GEA - Consulenti di Direzione e presentata da Hannover Fairs International GmbH martedì 24 novembre durante l'evento finale dell'Osservatorio Intralogistica è stata costruita sulla base delle risposte al questionario inviato ad aziende fornitrici e utilizzatrici di sistemi intralogistici per indagare la loro propensione agli investimenti futuri. “In questa seconda edizione abbiamo avuto la possibilità di focalizzare meglio non solo i temi dell'intralogistica, ma la survey ha certamente trasferito e ricavato nuovi insight molto più mirati. La seconda novità è che abbiamo fatto in parallelo un dimensionamento del mercato andando a presentare in valori assoluti quanto rappresentano a livello di mercato i singoli comparti dell'intralogistica verso un ulteriore arricchimento e una nuova prospettiva”. Così Tito Zavanella, Managing Director di GEA – Consulenti di Direzione, ha commentato l'esito della survey dell'Osservatorio Intralogistica 2020, da cui sono emersi diversi aspetti interessanti che riguardano ad esempio il concetto di automazione e la sua percezione tra gli operatori del comparto. Durante la recente crisi sanitaria, l'adozione di meccanismi automatizzati nel sistema logistico-produttivo ha dimostrato un'inaspettata resilienza e questo ha portato benefici a quelle imprese che avevano già avviato un percorso di trasformazione in chiave digitale e di semplificazione dei flussi negli anni passati. Al contrario, i sistemi tradizionali hanno avuto maggiori difficoltà a adattarsi alla situazione di emergenza dell'ultimo periodo e si trovano adesso di fronte all'impossibilità di raggiungere un maggiore recupero in termini di efficienza. 

Dalle risposte al questionario, la propensione all'investimento in soluzioni di automazione nel prossimo futuro appare più concreta ed interessa tutte le principali aree di investimento. Questo è un dato fortemente positivo se si considera che oltre alla metà degli intervistati (57%) pianifica un orizzonte temporale di adozione di questi sistemi nel medio-corto periodo (6-18 mesi).

 

Tra i temi oggetto della survey 2020 dell'Osservatorio Intralogistica, è stata dedicata particolare attenzione al fenomeno dell'e-commerce, oggi di grande attualità e percepito come compatibile con l'automazione. Il suo potenziale è enorme ma la maggior parte delle imprese sembra adottare un approccio cauto: il motivo di una bassa adozione di soluzioni di automazione sembra tuttavia temporaneo e compatibile con la volontà di acquisire più know-how possibile prima di cominciare ad investire con soluzioni mirate per questo canale. Ulteriori tematiche toccate marginalmente sono state gli aspetti dell'Outsourcing e del Green Warehousing, le quali potranno essere oggetto di una riflessione più approfondita in un secondo momento quando l'emergenza legata all'attuale situazione sarà passata.