Un JCB Hydradig per il Consorzio della Bonifica Burana

Hydradig per il Consorzio Burana

 

Il Consorzio della Bonifica Burana (www.consorzioburana.it) è l'ente responsabile della gestione di un comprensorio dell'estensione di circa 250mila ettari nel territorio regionale emiliano. L'area del comprensorio è compresa tra i confini segnati da Sud a Nord dall'Abetone e il fiume Po, e da Est a Ovest dal torrente Samoggia e il fiume Secchia. Il Consorzio della Bonifica Burana ha fra i suoi compiti istituzionali la bonifica e salvaguardia del territorio in pianura, e in particolare l'allontanamento delle acque meteoriche in eccesso di piena attraverso il reticolo idraulico presente nell'area, la salvaguardia contro i rischi idrogeologici delle zone montuose e, in ambito agricolo, l'irrigazione nei territori collinari e in pianura.

"Le funzioni assegnate al Consorzio -  spiega Andrea Simani, ingegnere idraulico Responsabile e Caposettore del comprensorio di Destra Panaro del Consorzio della Bonifica Burana - comportano la conduzione e il mantenimento delle opere idrauliche necessarie a tali scopi, e che se non gestite con puntualità comporterebbero il ristagno delle acque pluviali nelle città e nelle campagne, la cui regolare raccolta e deflusso sono demandati alla rete idrografica artificiale dei canali da noi gestita. Ove necessario, il nostro intervento permette anche il contenimento delle precipitazioni, la derivazione delle acque fluviali e la loro distribuzione a fini irrigui tramite i canali del reticolo idraulico". 

Tutto ciò richiede continui interventi manutentivi di varia natura, affidati a un parco di macchine operatrici gestite dal consorzio, in cui da inizio anno ha fatto il suo recente ingresso un escavatore gommato JCB Hydradig 110W, una soluzione estremamente versatile che, grazie alle sue peculiari caratteristiche, è in grado di adattarsi perfettamente alle molteplici esigenze operative del Consorzio della Bonifica Burana.

Prosegue Andrea Simani, "Larghissima parte del nostro lavoro quotidiano è focalizzato sulle manutenzioni necessarie a garantire la piena funzionalità di un reticolo idraulico territoriale la cui estensione supera i 2.200 km, diverse centinaia dei quali sono all'interno dell'area di nostra competenza. I canali, che in caso di piena convogliano le acque al bacino di recapito naturale costituito dal fiume Panaro, necessitano infatti di costanti interventi, consistenti principalmente nei diserbi di ciglio, sponde e fondo - che si effettuano sull'intera rete da due fino a quattro volte l'anno -, negli interventi di spurgo e nel dragaggio dei fondali accompagnato, ove necessario, dal ripristino della sezione di progetto originaria al fine di conservare la corretta capacità di invaso e di deflusso. Il materiale asportato, previa analisi chimica, viene poi riutilizzato per il rinforzo degli argini e la compattazione delle sponde dei canali. A tali interventi si accompagnano poi i ripristini a seguito di eventi franosi, frequenti soprattutto nei canali di tipo pensile caratterizzati da argini in elevazione rispetto al piano di campagna, i quali possono essere soggetti a elevati carichi idraulici che tendono ad ingenerare fenomeni di erosione". 

Per la gestione di tali opere il Consorzio utilizza diverse macchine operatrici, fra cui trattori dotati di attrezzature per la manutenzione degli argini ed escavatori cingolati o gommati, a seconda della tipologia di intervento e delle condizioni del terreno. Ed è stato proprio in base a questa variabilità di condizioni che il concessionario JCB di zona, la Piolanti s.r.l. di Forlì, ha proposto all'ente l'acquisto di una macchina caratterizzata da una spiccata versatilità come l'escavatore gommato JCB Hydradig 110W.

"Frutto di un progetto innovativo che ha posto al centro dello sviluppo della macchina i concetti di visibilità, stabilità, mobilità, manovrabilità e accessibilità - sottolinea Michele Montalti, funzionario commerciale Piolanti - la JCB Hydradig rappresenta un'evoluzione del tradizionale escavatore gommato finalizzata ad esaltarne le caratteristiche di multifunzionalità e adattabilità ai più svariati ambiti operativi". 

La variabilità delle esigenze funzionali e delle condizioni operative che caratterizzano il lavoro del Consorzio della Bonifica Burana hanno rappresentato per la Hydradig 110W un banco di prova particolarmente impegnativo, che la macchina JCB ha superato con brillanti risultati. Consegnata a inizio anno, la macchina ha lavorato a pieno ritmo in questi mesi, facendosi apprezzare per le sue doti di versatilità, produttività e mobilità. Lo affermano, in sintesi a una voce, gli operatori del Consorzio che hanno utilizzato la macchina JCB in questi primi mesi dell'anno: "Sia negli interventi di sistemazione degli argini meno impegnativi che nei lavori di pulizia dei canali e compattazione delle sponde la Hydradig si è fatta apprezzare in particolare per le sue doti di stabilità, che le consentono di operare agevolmente anche su terreni in pendenza, e mobilità, che le permettono di disimpegnarsi anche in condizioni di terreno difficili in virtù di una buona galleggiabilità e di una trazione ottimale garantita dalle quattro ruote motrici sempre in presa". 

Hydradig è equipaggiata con il motore JCB EcoMAX Stage IV/Tier 4 Final, dotato di sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR) e in grado di erogare una potenza di 81 kW (108 CV); la sua elevata efficienza consente di abbattere i consumi fino al 4% a parità di potenza e coppia rispetto alla precedente versione, con una conseguente riduzione dei costi di esercizio.  

Tra le carte vincenti di Hydradig spicca la grande stabilità, frutto di un baricentro particolarmente basso ottenuto assemblando trasmissione e pompa idraulica nel telaio di base anziché nella struttura superiore della macchina; grazie a questo particolare design la macchina risulta stabile e sicura non solamente al lavoro ma anche durante i trasferimenti, consentendo di sfruttare al meglio le doti del motore. L'assemblaggio della trasmissione nella parte inferiore del telaio ha inoltre consentito ai progettisti JCB di creare una cabina operatore e una struttura superiore con una visibilità a 360°, poiché la visuale non è impedita dalla presenza di cofani del motore o serbatoi di carburante. Poiché il motore non è più montato nella carrozzeria superiore, non è più necessario disporre di ulteriori mancorrenti, specchi o di una telecamera retrovisiva e, in questo modo, la visibilità dell'operatore risulta ulteriormente migliorata.

Altra dote della Hydradig, prodotta in allestimento con braccio a doppia articolazione che garantisce una capacità di sollevamento di 1.000 kg con rotazione a 360°, è la mobilità offerta dalla trasmissione idrostatica a variazione continua su tutte e quattro le ruote e da un telaio esteso con sterzatura su tutte le ruote, accompagnata da un'eccellente manovrabilità garantita da tre modalità di sterzatura di serie, ovvero a due ruote sterzanti, a 4 ruote sterzanti e a granchio. È inoltre disponibile una funzione di sterzatura in retromarcia opzionale, che cambia la direzione delle ruote sterzanti quando vengono ruotate di 180 gradi. L'assale anteriore, caratterizzato da un angolo di oscillazione pari a +/-8°, e le quattro ruote motrici sempre in presa con una trasmissione idrostatica a variazione continua assicurano trazione e manovrabilità massime sui terreni più difficili.

 


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