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Viadotto Polcevera: escluso un subappaltatore per interdittiva antimafia

Viadotto Polcevera: escluso un subappaltatore per interdittiva antimafia

Marco Bucci, Sindaco di Genova e Commissario per la ricostruzione del Ponte, ha chiesto la risoluzione del contratto con Tecnodem s.r.l. all'Ati incaricata della demolizione.

La Tecnodem, mediante un subappalto, era stata incaricata di "demolizione e bonifica di impianti tecnologici", salvo poi essere oggetto di un'interdittiva antimafia emessa dal Prefetto e notificata dalla Dia, Direzione Investigativa antimafia, di Genova.

Amministratrice e socio unico della Tecnodem s.r.l., secondo quanto reso noto dagli inquirenti, è Consiglia Marigliano.

La donna, che sarebbe priva di titoli o esperienze professionali di settore, è consuocera di Ferdinando Varlese, 65enne di Napoli, noto alle forze dell'ordine e domiciliato a Rapallo, in Liguria, dipendente della Tecnodem s.r.l.. Tra le condanne riportate da Varlese, sottolinea la Dia, emerge quella emessa dalla Corte d'Appello di Napoli nel 1986 per associazione per delinquere. 

Ai sensi del Protocollo sottoscritto da Bucci e il Prefetto di Genova Fiamma Spena, la Struttura Commissariale ha provveduto a chiedere l'immediata risoluzione del contratto.

Nel comunicato del Commissario si sottolinea: "Al provvedimento si è arrivati anche grazie all'efficienza degli attenti controlli svolti, puntualmente eseguiti nei confronti delle aziende che orbitano attorno al cantiere di demolizione e ricostruzione del Viadotto Polcevera".

UN AMPIO ARTICOLO SULLA RICOSTRUZIONE DEL VIADOTTO POLCEVERA SARA' PUBBLICATO SUL PROSSIMO NUMERO DI ON SITE CONSTRUCTION