Alle prove di carico ci pensa Autovictor!

Per eseguire le prove di carico Autovictor può arrivare a circa 2.000 t di spinta, sia con i blocchi di calcestruzzo (sistema a zavorra) che con il sistema a contrasto

Le capacità ingegneristiche dello staff Autovictor si esaltano nella progettazione, nella costruzione delle attrezzature e nella realizzazione delle prove di carico per i pali di fondazione e per le strutture di qualsiasi tipologia. Un servizio di elevato livello qualitativo, e chiavi in mano, disponibile a livello nazionale e internazionale.

 

In molte occasioni testare con un carico è fondamentale. Ovviamente è imprescindibile quando si parla di pali per le fondazioni speciali, ma sono tantissime le applicazioni che richiedono test di questo tipo: dai carriponte ai distanziali, dalle autogrù alle strade, dagli impalcati ai viadotti, eccetera. Le prove di carico, benché non spettacolari come un tiro di gru, rappresentano una cartina di tornasole per comprendere le capacità ingegneristiche di una società. E anche in questo caso Autovictor ne esce a testa alta.

 

Tautologicamente - esordisce Alessandro Gino, direttore tecnico di Autovictor - le prove di carico riguardano tutto ciò è possibile testare con un carico. Noi le dividiamo in due macro-categorie: per pali di fondazione e per qualsiasi altra struttura. A loro volta le prove di carico sui pali da fondazione vanno a verificare il cedimento strutturale del palo e possono essere realizzate con due metodi: con zavorra o con struttura di contrasto. Per effettuare le prove di carico con zavorra andiamo a creare una sorta di castelletto metallico al di sopra del quale vengono posizionate le zavorre. A questo punto si crea un punto di appoggio tra il centro del castelletto e il palo da provare e si va a portare in carico il palo mediante la spinta operata dai martinetti idraulici. Il secondo metodo utilizza invece una struttura di contrasto metallica, che anziché avere un appoggio per le zavorre prevede apposite travi fisicamente collegate ai pali adiacenti. La spinta, che viene sempre effettuata tramite martinetti, è quindi su più pali, dove i pali adiacenti cui sono collegate le travi vanno a contrastare la spinta centrale”.

 

Per questo specifico settore Autovictor può arrivare a circa 2.000 t di spinta, sia con i blocchi di calcestruzzo (sistema a zavorra) che con il sistema a contrasto. “Queste prove - riprende Alessandro Gino - ci vengono richieste ovunque ci siano pali da fondazione, oppure per le grandi opere, per gli impalcati, per i cavalcavia, occasioni in cui dobbiamo predisporre opportune strutture certificate”. 

 

In base alle esigenze e alle attività richieste i tecnici Autovictor progettano, dimensionano e costruiscono le carpenterie da utilizzare, che poi vengono certificate e permettono di fornire al cliente una soluzione completa e chiavi in mano. Il cliente, infatti, si limita a illustrare ad Autovictor il semplice problema, sarà poi la società novarese a occuparsi di tutto: dalla progettazione della struttura alla prova pratica. In sostanza si tratta di un servizio di elevato livello che cela tanta ingegneria specialistica e, proprio per questo, vede richieste in tutta Italia e anche a livello internazionale. A tal proposito Autovictor mette a disposizione un container appositamente attrezzato e una squadra di quattro tecnici formati per quest'attività, mentre in sede altre tre persone specializzate gestiscono e ingegnerizzano il lavoro.

 

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