Inaugurato il 3 luglio il "Museo della macchina a vapore Franco Risi"

Inaugurato il 3 luglio a San Giovanni in Persiceto il "Museo della macchina a vapore Franco Risi"

Si è svolta sabato 3 luglio l'inaugurazione del suggestivo "Museo della macchina a vapore Franco Risi" a San Giovanni in Persiceto (BO), alla presenza dei figli, del fratello Mirco (CEO di Simex) e dei numerosi ospiti intervenuti, che hanno potuto peraltro assistere all'accensione dimostrativa di una macchina a vapore.

 

Nato dalla grande passione e competenza di Franco Risi, il “Museo della macchina a vapore” è stato riallestito per valorizzare al meglio questa straordinaria e unica collezione.

 

Locomobili, macchine operatrici e mezzi agricoli sono stati raccolti a partire dal 1980, restaurati fedelmente e perfettamente funzionanti. Sabato 3 luglio, grazie a un allestimento coinvolgente e suggestivo e agli spazi completamente rinnovati, è stato proposto al pubblico un viaggio nel tempo alla riscoperta di un mondo dimenticato, fatto di ingegno, meccanica e passione.

 

II nuovo allestimento propone un viaggio alla riscoperta di un mondo dimenticato, fatto di locomobili e locomotive a vapore con macchine operatrici allestite nelle reali condizioni di funzionamento. A introdurre il visitatore nel museo è il racconto della vita di Franco Risi e della sua grande passione per le macchine a vapore, che lo ha portato a creare dal 1980 una straordinaria collezione di una trentina di esemplari, costruiti tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo.

 

Tutte le macchine sono state restaurate e rese funzionanti dalla sua grande competenza meccanica. Architettura e immagini, tecnologia e interattività illustrano i contenuti del museo in modo semplice e immediato, rivolgendosi sia a un pubblico ampio che agli appassionati del settore.

 

La passione per la meccanica e il vapore si manifesta in Franco Risi (1934 - 2020) già in tenera età; verso i 14 anni realizza il suo primo modellino di locomobile a vapore perfettamente funzionante con relativa trebbiatrice in legno capace di confezionare piccoli “balini” di paglia; il tutto utilizzando bossoli di cannone inesplosi recuperati nei campi. A 18 anni si cimenta in qualità di imprenditore aprendo un'azienda metalmeccanica che lo impegna completamente per diversi anni impedendogli di coltivare quella passione che comunque non lo abbandona mai.

 

Finalmente verso la fine degli anni Settanta riesce a ritagliarsi il tempo e alcuni spazi per riprendere il “sogno vapore” ed è proprio il 1980, l'anno che vede la nascita del restauro completo della prima locomobile, la Hofher Schrantz Clayton Suttleworth che è tuttora esposta nel museo. A questa, negli anni, ne sono seguite tante altre, alcune esposte presso l'area museale e altre scambiate con altri collezionisti.