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CIFA K28L: lo spazio si conquista un getto alla volta

01/10/2026

Pubblicato da Redazione

  • CIFA K28L: lo spazio si conquista un getto alla volta
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Braccio da 28 m, quattro sezioni a Z e allestimento su tre assi: la pompa autocarrata della gamma Steeltech di CIFA affronta il cantiere partendo dai suoi vincoli. Accessibilità, ampia gestione del getto e flessibilità di configurazione della macchina sono al centro di una proposta destinata a imprese e specialisti del pompaggio.

Il primo ostacolo, spesso, è arrivare nella posizione giusta. Un ingresso tra due edifici, le autobetoniere che devono avvicendarsi, una zona di getto raggiungibile soltanto da un lato: nel lavoro quotidiano, la produttività di un’autopompa dipende anche dallo spazio che riesce a utilizzare e da quello che lascia libero agli altri mezzi.

La pompa autocarrata CIFA K28L s'inserisce in questo scenario con un braccio da 28 m e una struttura progettata per autocarri a tre assi. Nella famiglia Steeltech affianca K20L e K24L, con cui ha debuttato a bauma 2025. Il suo campo d’azione comprende edilizia residenziale, commerciale e opere infrastrutturali compatibili con il suo diagramma di lavoro.

Il braccio trova la strada

Tra ostacoli e punti di getto distribuiti, fanno la differenza le possibilità di utilizzo della lunghezza del braccio. Sulla K28L, le quattro sezioni in acciaio ad alta resistenza adottano una piegatura a Z. È una geometria che CIFA associa a un’altezza di apertura contenuta e alla capacità di adattarsi agli spazi ristretti, anche in ambienti con vincoli superiori. Le articolazioni permettono di variare la configurazione del braccio in funzione del percorso da seguire e della zona da servire.

Questa flessibilità può aiutare l’operatore a servire più zone dalla stessa posizione. Il riferimento resta il diagramma operativo: quota, distanza orizzontale e ingombri di apertura determinano insieme ciò che la macchina può raggiungere.

La portata incontra il ritmo del cantiere

La K28L prevede due opzioni di portata massima teorica, da 95 e 160 m³/h, con pressione massima sul calcestruzzo di 80 bar. La scelta orienta l’allestimento verso esigenze produttive differenti. Il dato acquista significato quando viene messo in relazione con l’organizzazione del getto. La continuità del flusso, le caratteristiche della miscela, il percorso della tubazione e il ritmo della squadra di posa concorrono alla resa effettiva. Il gruppo va dimensionato sul lavoro che il cantiere può effettivamente assorbire.

Nell’offerta tecnologica CIFA, i gruppi a circuito aperto puntano sulla semplicità costruttiva e manutentiva; quelli a circuito chiuso affidano all’elettronica la gestione del pompaggio. L’abbinamento tra circuito, prestazioni e dotazioni va definito per lo specifico allestimento. Portata e pressione massime, inoltre, non identificano necessariamente un unico punto di funzionamento.

Le vibrazioni si limitano alla fonte

Tra le soluzioni presentate per la serie nel range dei 20 m Steeltech figura V-Stop, il sistema che agisce sul collegamento tra gruppo pompante e struttura per assorbire le vibrazioni. Assorbitori in gomma collocati nei tre principali punti di fissaggio attenuano la trasmissione delle vibrazioni al telaio, contribuendo a mantenere più stabile il braccio durante il pompaggio. È un dettaglio costruttivo che interessa l’intera giornata di lavoro. Contenere le sollecitazioni trasmesse significa migliorare il comfort operativo e ridurre rumore e usura dei componenti. La presenza del sistema V-Stop deve essere confermata nella configurazione scelta.

Compattezza da mettere al lavoro

Per la K28L, CIFA evidenzia un design compatto, un’impronta a terra ridotta e sistemi di stabilizzazione assistita. In cantiere, queste caratteristiche vanno lette insieme alla disposizione degli accessi e alle aree necessarie per alimentare la tramoggia.

La configurazione su tre assi rappresenta il punto di partenza dell’allestimento; passo, sbalzi e caratteristiche dell’autotelaio incidono sulla manovrabilità finale. La facilità di piazzamento nasce quindi dall’incontro tra macchina e luogo di lavoro, considerando apertura degli stabilizzatori, terreno e area da raggiungere.

A questa impostazione si affianca la modularità della serie Steeltech: la condivisione di componenti tra modelli può agevolare la gestione dei ricambi, un aspetto concreto per chi deve mantenere disponibile una flotta.

Il controllo segue la configurazione

Sulla K28L, Smartronic nelle opzioni Advanced o Pro è previsto su richiesta per le versioni a circuito chiuso. Il sistema CIFA coordina pompaggio, pressione e regime motore, mettendo a disposizione informazioni diagnostiche. La funzione Auto RPM è finalizzata a ottimizzare il regime nelle diverse fasi operative e a contenere i consumi.

Per le Steeltech a circuito aperto, CIFA propone invece Easytronic nelle versioni Standard e Plus; quest’ultima comprende funzioni come Light Stability Control e Auto RPM. La disponibilità sulla K28L va verificata in base all’allestimento.

La diagnostica, in particolare, aiuta a individuare le anomalie e a organizzare gli interventi di assistenza. Inoltre, le pompe autocarrate CIFA sono equipaggiate con il sistema VISTA di serie, la piattaforma per il Condition Monitoring e il Fleet Management da remoto, per monitorare la produttività, l’efficienza e la disponibilità delle macchine in qualsiasi momento.

Il valore è nell’intera giornata

La K28L trova la sua collocazione nelle flotte che affrontano commesse diverse, dove frequenza degli spostamenti e varietà dei cantieri pesano sull’utilizzo del mezzo. Il ritorno dell’investimento si costruisce lungo tutto il servizio: trasferimento, piazzamento, getto, lavaggio e rientro. È su questo ciclo che vanno misurati i benefici della configurazione scelta. Una macchina ben dimensionata per le proprie commesse può trovare più occasioni d’impiego e trasformare la versatilità tecnica in continuità di lavoro.

 

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