Notizie \ Movimento Terra \ Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026

Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026

30/09/2026

Pubblicato da Daniele Smiraglia

  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026
  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026
  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026
  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026
  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026
  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026
  • Il futuro del settore estrattivo a CavaExpoTech 2026

Si è tenuta lo scorso 25 settembre, nella cornice operativa della Cava Nuova Demi di Calcinate (BG), la nuova edizione di CavaExpoTech, l’evento di riferimento per la filiera estrattiva promosso da A.N.E.P.L.A.. L'appuntamento ha riscosso grande successo sia in termini di espositori (49) che di pubblico professionale (circa 400 visitatori), confermandosi un’importante opportunità di aggiornamento tecnico e di networking per il comparto.

Il tema della giornata - "La cava del futuro: materie prime, transizione energetica e innovazione tecnologica" - ha evidenziato l'urgenza di un profondo cambio di narrazione: la cava non è più percepita come un mero luogo di consumo di suolo, bensì come un centro propulsore di innovazione, transizione ecologica e rigenerazione territoriale. I lavori sono stati aperti da Eligio Doneda, AD di Nuova Demi (socio storico di A.N.E.P.L.A.), e da Marco Ferrero, nuovo presidente della Sezione Beni & Servizi.

L'evento è stato articolato in due momenti complementari. La prima parte si è svolta in aula con due tavole rotonde tematiche. Il primo panel, moderato da Paolo Zambianchi (Holcim), ha raccolto i contributi dei partner tecnologici (CGT, Innova Finance, Ma-estro, Ronchi-Ils, Scai e Tecno), affrontando l'ottimizzazione dei processi, l'automazione, il monitoraggio energetico, la gestione guidata dai dati (data-driven fleet management), la manutenzione predittiva, la decarbonizzazione e le opportunità del Piano Transizione 5.0.

La seconda tavola rotonda, condotta dal direttore di A.N.E.P.L.A. Francesco Castagna, si è concentrata sulla pianificazione urbanistica e sul recupero sociale e ambientale dei siti. Sono intervenuti la Prof.ssa Emanuela Casti (Università degli Studi di Bergamo), con il progetto del "Lago dell'Intreccio", e Giuseppe Togni (sindaco di Cavernago), che ha illustrato le sinergie pubblico-privato legate alla variante della SS 498. Il presidente di A.N.E.P.L.A., Claudio Bassanetti, ha rimarcato come i ripristini siano garantiti da fideiussioni, citando il protocollo d’intesa per sviluppare l'agrifotovoltaico nelle cave. L'intervento conclusivo dell'Assessore all'Ambiente di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha riaffermato il ruolo chiave dei Piani d'Ambito Estrattivo (PAI) e degli incentivi all'economia circolare.

Nel pomeriggio la manifestazione è entrata nel vivo con le prove dinamiche e le dimostrazioni pratiche in cantiere delle macchine operatrici di ultima generazione, confermando come la "cava del futuro" sia una realtà industriale già operativa e sostenibile.

Maggiori approfondimenti sul prossimo numero di OnSite CONSTRUCTION.

 

Condividi ora