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Oltre l'80% di italiani e francesi promuove la Torino-Lione

04/09/2026

Pubblicato da Redazione

  • Oltre l'80% di italiani e francesi promuove la Torino-Lione

In occasione del Meeting di Rimini tenutosi lo scorso 25 agosto Maurizio Bufalini, direttore generale di TELT - la società italo-francese incaricata di realizzare la sezione transfrontaliera della nuova ferrovia Torino-Lione - ha partecipato al convegno Il "Paese che si muove” - aperto e concluso dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini - anticipando i primi dati di un sondaggio, in corso di elaborazione, realizzato a inizio luglio da Ipsos-BVA sulle abitudini di mobilità di italiani e francesi e sull’opinione dei cittadini sui benefici dell’opera.

"Le infrastrutture non devono essere cattedrali nel deserto, ma opere al servizio delle persone e delle comunità. I cittadini ci chiedono di realizzarle 'a prova di futuro', nel rispetto di tempi e costi. I primi dati di un sondaggio realizzato a inizio luglio da Ipsos-BVA su quasi 5.000 italiani e francesi ci dicono che le persone attendono il completamento del progetto: oltre l’80% promuove la nuova ferrovia Torino-Lione come risposta efficiente, sicura e sostenibile per la mobilità europea". Così ha dichiarato Bufalini durante la tavola rotonda. Secondo i primi risultati dell’indagine per francesi e italiani la nuova opera garantirà il miglioramento della mobilità tra i due Paesi (89%), la riduzione del traffico di mezzi pesanti (87%) e lo sviluppo economico e turistico delle regioni attraversate (86%). Questi dati aumentano mediamente del 2% se si prendono in considerazione solo gli under 30.

"C’è una minoranza rumorosa e talvolta violenta che fa notizia e poi una maggioranza silenziosa che continua a sostenere l’opera. E sono soprattutto i giovani, anche in Val di Susa, a chiedere forme di trasporto più democratiche. In questo senso gli under 30 indicano la ferrovia come prima scelta per viaggiare tra Italia e Francia quando l’insieme dell’offerta - composta da prezzo (35%), servizi a bordo (22%) e destinazioni (20,5%) - è di qualità", ha spiegato ancora Bufalini. "Siamo consapevoli della responsabilità di scavare il tunnel ferroviario più lungo e profondo al mondo. L’opera va avanti affrontando le sfide, non solo tecniche, che si presentano grazie alla professionalità e alla passione delle oltre 3.300 persone al lavoro sui cantieri in Italia e Francia: siamo al 30% degli scavi, operiamo su 17 fronti e nei prossimi 18 mesi attiveremo altre tre frese sotto la montagna. Il 2033 per consegnare il tunnel alle prossime 10 generazioni di cittadini resta il nostro obiettivo".

 

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