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Quando il cantiere diventa un centro di riciclaggio autonomo

28/04/2021

Pubblicato da Redazione

  • Quando il cantiere diventa un centro di riciclaggio autonomo
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Produrre materiale in autonomia, con i propri macchinari, ovunque si trovi il cantiere: è questa la soluzione più facile in questo periodo per tante aziende, soprattutto quando l’approvvigionamento dei materiali inerti diventa più complessa, costosa e con tempi lunghi. Oppure quando il cantiere si trova in posti difficili da raggiungere, specialmente dai mezzi pesanti, addirittura senza via di collegamento o in centri storici con limitazioni al traffico.

 

In Bulgaria ad esempio, in un cantiere per la demolizione di una vecchia casa, lo spazio era davvero minimo. Installando una benna frantumatrice MB-L160 a una terna Case 6 già al lavoro in cantiere, è stato facile e veloce caricare i detriti, frantumarli in loco e ottenere così materiale di qualità da riutilizzare come sottofondo per le nuove abitazioni. Si è guadagnato tempo risparmiando anche sui costi: non c’è stato bisogno di lavorare ulteriormente il materiale, né di trasportarlo altrove o di acquistarne di nuovo nei centri di riciclaggio o in cava. Un risultato che tutte le imprese possono ottenere in cantiere a costo zero.

 

Ciò vale per chi lavora nei grandi o piccoli cantieri di riqualificazione urbana o per chi si occupa di opere viarie, demolizioni ponti, rifacimento strade. Ma anche per chi lavora in cava, perché anche lì il materiale, se trattato in loco, può essere riutilizzato per la creazione di strade interne, riempimento buche, e altro ancora: abbattendo così della metà i costi di gestione. Con le attrezzature MB Crusher in cantiere si mette in piede un vero e proprio centro di riciclaggio, con tutti i vantaggi che ne conseguono: autonomia da altri fornitori, diminuzione dei tempi di lavorazione, taglio dei costi di trasporto dei materiali, materiale di qualità pronto all’uso.

 

Nella città di Nîmes, in Francia, il progetto di 745 nuove unità abitative prevedeva la riqualificazione di una vecchia strada agricola a servizio inter distrettuale e lo scavo per linstallazione della rete di drenaggio per acque piovane. In un contesto come questo i lavori di scavo producono una grande quantità di rifiuti inerti. La scelta delle atttrezzature MB Crusher è stata necessaria quanto risolutiva. Tutto il materiale è stato riciclato: la benna vagliatrice MB-S18 ha selezionato il materiale fino. Il materiale più grosso è stato frantumato dal frantoio a mascelle BF80.3. L’inerte ottenuto è stato subito inserito nella trincea della rete di drenaggio delle acque piovane, evitando tutti i costi logistici e di smaltimento materiali e i costi di approvvigionamento da cava. Thierry Bastide, manager di Société Travaux Publics Bastide incaricata della commessa, ha dichiarato con soddisfazione che “il vantaggio è che rimetti a posto quello che hai estratto”. 

 

I vantaggi non si fermano però al risparmio dei costi di trasporto, del trattamento o smaltimento degli scarti, ma si estendono alla qualità del materiale. Un esempio recente è il caso della demolizione del ponte Santo Spirito in Puglia (Italia), danneggiato da una frana. L’impresa ha utilizzato un frantoio e una vagliatrice per escavatori MB Crusher per frantumare e ridurre alla pezzatura desiderata il materiale di risulta dalla demolizione. Materiale che ha superato le norme per poter essere riutilizzato sul posto per la realizzazione del sottofondo stradale necessario alla ricostruzione.



 

 

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