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Addio a Marchionne, CNH Industrial avanti con Heywood

25/07/2018

Pubblicato da Redazione

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Sergio Marchionne, ex amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, è deceduto questa mattina a Zurigo. Il manager abruzzese era ricoverato dal 28 giugno per un intervento alla spalla. Nei giorni seguenti le sue condizioni si sono pesantemente aggravate, fino alla sua morte.

Nato a Chieti il 17 giugno 1952, Sergio Marchionne era figlio di un maresciallo dei carabinieri e da ragazzo si era trasferito con la famiglia in Ontario, dove si era già stabilita una zia. In Canada si era laureato prima in Filosofia e poi in Legge, per poi conseguire un Master in Business Administration presso la University of Windsor. Noto per il vezzo di indossare un maglione di cachemire - al posto della più classica giacca e cravatta – anche nelle occasioni più formali Marchionne era entrato nel CdA del Lingotto dal 2003 per volere di Umberto Agnelli e, dopo la sua morte, era diventato a.d. del gruppo il 1 giugno 2004.

Con Marchionne alla guida, il gruppo torinese aveva attraversato una fase di trasformazioni radicali, dall’acquisizione del 20% di Chrysler (a seguito di una trattativa condotta personalmente con Obama) al successivo controllo del 100% di quella che negli anni d'oro era stata una delle “Big Three” dell'automobilismo americano. Era nata così Fiat Chrysler Automobiles che, oltre a rilanciare i marchi Jeep e Maserati, aveva spostato la sede aziendale fuori dall’Italia uscendo anche da Confindustria, dopo una fase di aperte critiche sia al mondo politico che agli altri player di quello imprenditoriale. Il decisionismo e la spinta innovativa avevano attirato su Marchionne forti critiche, ma anche il plauso di chi aveva visto nel suo stile un modo nuovo di intendere il rapporto con il mercato e i sindacati.

Il manager 66enne lascia i figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler e la compagna Manuela Battezzato, che lavora nella comunicazione di FCA e alla quale si era legato dopo la separazione dalla moglie Orlandina. Nonostante il riserbo che ha accompagnato la sua malattia e i successivi infausti sviluppi, era chiaro ormai da qualche giorno che le sue condizioni fossero disperate. Pertanto, già lo scorso 21 luglio FCA aveva provveduto a sostituirlo affidando la carica di a.d. a Mike Manley, già alla guida di Jeep dal 2009 e di Ram dal 2015.

Tutte le aziende del gruppo avevano dovuto convocare d’urgenza i rispettivi CdA e, per quanto riguarda il nostro settore, CNH Industrial nella stessa giornata aveva affidato la presidenza a Suzanne Heywood. 49enne di Southampton, la manager inglese si è laureata in Scienze all’Università di Oxford e ha conseguito un Dottorato a Cambridge. Suzanne Heywood ha trascorso oltre 10 anni della sua gioventù navigando intorno al mondo con la sua famiglia, per poi intraprendere una brillante carriera lavorativa, dal Ministero del Tesoro britannico a McKinsey & Company. Oltre a svolgere un’intensa attività di pubblicazioni (sia articoli che il libro “Reorg”) è stata docente ospite all’Università Tsinghua di Pechino, nonché amministratrice di “The Economist”, della Royal Opera House e del Trust della Royal Academy of Arts. Nel 2016 è stata nominata Managing Director di Exor. Il CdA di CNH sta selezionando il nuovo CEO, ruolo che nel frattempo sarà svolto a interim da Derek Neilson, assicurando così la necessaria continuità operativa. 

 Alla famiglia di Marchionne e ai suoi colleghi delle aziende del Gruppo vanno le condoglianze della nostra redazione.

 

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