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Walvoil interviene all’FPTS 2018

24/07/2018

Pubblicato da Redazione

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Si è tenuto il 19 ed il 20 giugno scorsi a Bangalore, presso la PES University, il Seminario FPTS 2018 organizzato dalla Fluid Power Society of India. L’evento, che ha visto la partecipazione di molte aziende internazionali e locali del settore Fluid Power,  ha posto attenzione sul tema “Latest Trends in Fluid Power Technology”.

Walvoil ha aperto le sezioni tecniche con una key note introduttiva dal titolo “New methods and approaches for Fluid Power next generation” presentata dall’Ing. Davide Mesturini, direttore tecnico Walvoil. Una considerazione iniziale ha posto in evidenza la sempre maggiore necessità per i costruttori di componentistica oleodinamica di ampliare la propria sfera di competenza, sviluppando un approccio di System Integrator. E’ infatti evidente come la maggiore integrazione dei componenti e la logica centralizzata della macchina rendano difficile portare un contributo innovativo operando su un singolo elemento funzionale; la maggior parte dei benefici e le opportunità di innovazione si ottengono oggi con una visione olistica e integrante.

E’ stato quindi analizzato come le più avanzate tecnologie, che investono oggi il settore dell’oleodinamica (aumento della densità di potenza, ‘’energy recovery and storage’’, ibridizzazione, integrazione…), risultino talvolta di difficile applicabilità nel settore off-highway, soprattutto sulle fasce di macchine medio piccole, più sensibili all’economicità dell’impianto.Accade quindi che importanti potenziali di aumento dell’efficienza e dell’affidabilità rimangano di fatto inespressi, poiché non sostenibili economicamente.

La vera innovativa sfida per le aziende diventa quella di praticare le nuove tecnologie a livelli di costo immediatamente affrontabili dal mercato. Ciò significa evitare la trappola del “technology driven”, del prodotto sviluppato unicamente con focus funzionale, che punta ad una soluzione sofisticata, definitiva e totale, trascurando spesso i costi connessi. Significa piuttosto saper gestire sapientemente vantaggi incrementali resi possibili dalle nuove tecnologie e commisurati alle esigenze del mercato. Ad esemplificazione di ciò sono stati portati recenti studi e progetti realizzati da Walvoil su semplici ed efficaci soluzioni di recupero energetico (settore mini-escavatori) e di ridondanza nei sistemi di sicurezza (settore carrelli elevatori), oltre al sempre crescente contributo dell’elettronica, che consente un’efficace interconnessione dei componenti.

Si è puntualizzato come  l’innovazione non sia solo quella di prodotto, ma anche quella di processo. In particolare, le recenti iniziative connesse all’Industry 4.0 hanno reso possibile a buona parte del contesto industriale l’accesso alle tecnologie più interessanti e qualificanti. Si è così instaurato un sistema virtuoso nel quale ogni azienda diventa, allo stesso tempo, fruitrice e promotrice di innovazione.

Un focus particolare è stato infine riservato all’attitudine alla Customizzazione di Walvoil, aspetto che, laddove perseguito con continuità strategica e supportato con investimenti finalizzati alla flessibilità e alla riduzione del time to market, diventa un vero elemento di innovazione del modello aziendale. Customizzare significa anche essere presenti localmente sui vari mercati mondiali. Proprio in termini di apertura all’innovazione, è evidente come i diversi mercati geografici tendano ad avere punti di equilibrio molto differenti tra innovazione e costo; per questo motivo è fondamentale rispondere con strutture produttive e competenze localizzate ed integrate, per cogliere al meglio le specificità della clientela e servirla con soluzioni adeguate. La conclusione proposta da Walvoil: saper gestire le Tecnologie Disruptive rimodellandole in soluzioni di Innovazione Incrementale, sviluppare un Footprint Globale per valorizzare al meglio le Specificità Locali.

 

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