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L'importanza di DAF nel cambiamento ambientale

11/12/2023

Pubblicato da Ettore Zanatta

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Il nostro pianeta e in continua e evoluzione e ora ci sta chiedendo aiuto”: così ha esordito Paolo Starace, Managing Director di DAF Veicoli Industriali, nonché presidente della sezione Veicoli Industriali di UNRAE, in occasione della consueta conferenza stampa di fine anno recentemente organizzata per stilare lo stato dell’arte del settore dei trasporti e, in particolare, dei risultati raggiunti dal costruttore di Eindhoven in Italia e in ambito europeo, con una visione a più lungo raggio sul prossimo futuro.

 

Durante la sua introduzione, Starace ha affermato: “DAF ha deciso di essere parte attiva nel cambiamento ambientale. Ne è un esempio l’immissione sul mercato dei nuovi motori Paccar, che assicurano il 7% in meno di consumo di carburante, con la conseguente riduzione di CO2. In generale, DAF è il primo costruttore ad aver adottato sui propri veicoli i benefici del nuovo regolamento europeo relativo alle ‘masse-dimensioni’: +20% di efficienza aerodinamica; fino a -10% di consumo di carburante rispetto alla generazione precedente con i nuovi veicoli XF, XG e XG+. Da sottolineare l’introduzione della nuova cabina anche per i veicoli della gamma media XD. Ora, peraltro, tutti i motori montati da DAF sono compatibili con il carburante HVO, contribuendo così ad abbattere le emissioni di CO2. Ma questo non basta: tutta la gamma DAF è destinata a diventare 100% elettrica a batteria, con mezzi in grado di offrire potenze da 170 a 350 kW, dotati di pacchi batterie (da due a cinque) capaci di garantire un’autonomia di oltre 500 km, con percorrenze fino a 1.000 km e una flessibilità della disposizione e della modularità che favorisce un’elevata facilità di allestimento. In tutto questo, naturalmente, DAF supporterà i propri clienti attraverso l’intero processo decisionale, dalla configurazione del veicolo alla fornitura della colonnina di ricarica”. Guardando “oltre”, Starace ha accennato anche alla futura introduzione di veicoli a idrogeno DAF e Paccar.

 

Per quanto riguarda le quote di mercato in ambito europeo (dati riferiti al 1° semestre 2023) e relativamente ai veicoli sopra le 16 t, DAF si attesta al 15,9%, al terzo posto dopo Mercedes-Benz (18,6%) e Volvo Trucks (17,5%); nel segmento dei trattori, invece, DAF tiene saldamente il primo posto, con il 20,5%, con un 11,1% raggiunto nel settore dei carri. Per ciò che concerne il mercato italiano, invece, i trattori si sono attestati al 14,4%, mentre i carri fanno registrare quota 6,5% (dati riferiti ai primi 10 mesi del 2023). Quello dei carri, peraltro, è un comparto su cui DAF sta investendo molte risorse e, così come nel 2023, anche quest’anno sarà al centro dell’attenzione del costruttore con una serie di attività mirate al suo sviluppo. 

 

Ma quali sono i risultati fatti registrare nel mercato italiano dei veicoli industriali? Lo spiega ancora Starace: “Il mercato dei veicoli industriali ha raggiunto nel 2023 cifre rilevanti, con ogni probabilità le più interessanti degli ultimi 15 anni. Per il prossimo futuro sono previste circa 23.000 immatricolazioni di camion dalle 16 t in su, suddivise fra trattori (oltre 14.000 unità) e carri (quasi 9.000 unità), e oltre 3.000 di mezzi con pesi compresi tra le 6 e le 16 t. Per il 2024 ci attendiamo una flessione del mercato compresa tra l’8% e il 12% rispetto al 2023, che è stato un ottimo anno sotto in termini di immatricolazioni”. Maggiori approfondimenti sul prossimo numero di OnSite CONSTRUCTION.

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