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Venpa: Block the Wall 2017

25/06/2017

Pubblicato da Redazione

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Il progetto d’arredo urbano #fullcolor di Venpa&Dado continua a spargere colore in giro per le città di tutto il Nord Italia. Le notorietà del noleggio e dei graffiti si prendono per mano e, supportati dalle pubbliche amministrazioni e dalle associazioni locali, danno vita a gallerie d’arte permanenti a cielo aperto. Qui siamo a Bologna dove l’Associazione BLQ – Block Culture, fondata nel 2014 dal gruppo storico di writer bolognesi Dado, Pazo, Rain, è stata impegnata nei giorni scorsi nell’organizzazione della settima edizione di Block the Wall patrocinata #fullcolor. Due sono stati gli artisti convocati per la decorazione delle facciate delle palazzine popolari concesse da ACER: il meneghino Tawa e l’emiliano Elvis Mambo Pregnolato.

Come per le precedenti edizioni di Block The Wall, anche in quest’occasione Venpa, sostenitrice di tutte quelle forme d’arte che nascono e si esprimono sulla strada, è intervenuta con la fornitura di una piattaforma autocarrata Z20, indispensabile per la realizzazione dell’iniziativa. Block the Wall è un progetto di BLQ (Block Culture), in collaborazione con il Quartiere San Donato e il Comune di Bologna, Settore Politiche Abitative e ACER: questa performance live di writing, avviata il 1 giugno e terminata il 18, ha dato spazio a due dei più importanti writer della scena italiana, Tawa e Mambo appunto, che hanno realizzato due incredibili opere murarie sulle “facciate cieche” delle palazzine popolari Acer site in Via Martelli 13 e 15 (Bologna).

Nel frattempo, in concomitanza con il live painting, gli associati BLQ insieme ai bambini residenti della zona hanno decorato il Parkour Park, nell’area Bella Fuori 3, gestito da AICS e dalla associazione sportiva dilettantistica Eden. L’iniziativa Block The Wall nasce fin dall’origine con l’obiettivo di definire correttamente, quindi legittimare il concetto di writing e di street art, discipline artistiche di “dominio pubblico” in quanto si manifestano in spazi pubblici, fruiti dalla comunità locale e da chi vi transita. Questi interventi però – contestualmente all’operazione di legittimizzazione dell’arte dei graffiti – rivalorizzano contesti residenziali ed urbani, sfruttando l’incisività espressiva e bellezza estetica caratteristici di questa forma d’arte, il cui punto di forza massimo è di essere accessibile a tutti, senza distinzione alcuna.

 

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