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Una gru cingolata Palfinger PCC 57.002 per la manutenzione di un palazzo storico nel centro di Torino

04/03/2024

Pubblicato da Ettore Zanatta

  • Una gru cingolata Palfinger PCC 57.002 per la manutenzione di un palazzo storico nel centro di Torino
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Quando si tratta di occuparsi della manutenzione di un palazzo storico in una delle città più eleganti d’Italia non tutti i mezzi di sollevamento possono essere adatti. Soprattutto in spazi particolarmente ristretti come in questo caso, dove si è rivelato ideale l’uso di una gru cingolata Palfinger PCC 57.002, un mix di potenza, fluidità di manovra e precisione.

 

Lo scenario in cui recentemente Casella Autogrù è stata chiamata a intervenire è Torino, una delle città più eleganti d’Italia, il cui centro storico viene spesso definito “un salotto”, per indicarne l’eleganza e la ricchezza. La “cornice” entro la quale l’azienda piacentina è stata chiamata a intervenire è quella di un elegante palazzo in via Maria Vittoria, dov’è stato necessario svolgere una delicata attività di manutenzione, dovendo sostituire le lastre di una cupola in cristallo temperato stratificato. Un intervento che ha richiesto l’utilizzo di un mezzo di sollevamento molto speciale. Data la complessità e la delicatezza del lavoro, Casella Autogru ha individuato negli operatori Stefano Facheris e Massimiliano Secchi il team ideale per svolgere quest’attività: oltre a essere specializzati nell’utilizzo di autogrù e nell’impiego di attrezzature di movimentazione e sollevamento, infatti, Stefano e Massimiliano hanno maturato una pluriennale esperienza nell’ambito dei trasporti su gomma sia eccezionali che standard, il primo, e una rilevante competenza in materia di movimentazione di carichi pesanti mediante sistemi modulari semoventi “SPMT”, il secondo.

La voce dei protagonisti

Racconta Stefano: “Da un primo sopralluogo era evidente che, considerati gli spazi angusti e l’ambiente fortemente urbanizzato, l’accesso con una normale autogrù sarebbe stato impossibile”. “D’altro canto - aggiunge Massimiliano - la necessità di movimentare carichi pesanti ed estremamente delicati richiedeva l’impiego di una macchina con caratteristiche molto particolari, che garantisse performance speciali”. 

Alla luce di queste valutazioni tecniche la scelta è ricaduta sulla gru cingolata Palfinger PCC 57.002: la macchina, dopo essere scesa dal pianale di carico con cui è stata trasportata, ha percorso un tratto di 50 m di pubblica via, ha effettuato una rotazione di 90° entrando in un cortile interno e percorrendo un portico lungo 20 m, largo 2,5 m e alto 3,5 m. “Non è certo qualcosa alla portata di tutte le gru”, hanno commentato Stefano e Massimiliano, che certamente nella loro lunga carriera di accessi difficili ne hanno visti molti. Una volta giunta la gru cingolata all’interno del cortile privato gli operatori hanno provveduto all’armo della macchina, dotandola inoltre di un sollevatore a ventosa, attrezzatura necessaria per eseguire lo smontaggio e il deposito a terra dei delicati cristalli. “

Queste due fasi sono state molto delicate, ma con la gru cingolata Palfinger PCC 57.002 siamo riusciti a combinare potenza, fluidità di manovra e precisione”, ha specificato Massimiliano. La gru cingolata Palfinger in oggetto offre fino a 18 t di potenza di sollevamento, con sbraccio fino a 29 m dal centro ralla, e altezza operativa massima fino a 32 m, caratteristiche che combinate a tecnologie all’avanguardia studiate per garantire per la gestione fluida del sollevamento, consentono di spostare in sicurezza anche oggetti molto delicati, come in questo specifico caso. Si tratta, infatti, di una gru cingolata industriale molto versatile, realizzata da Palfinger per distinguersi nei lavori di sollevamento “non comuni”. Il suo campo di applicazione è pressoché illimitato: all’interno di fabbriche e capannoni industriali, su terreni accidentati, in edifici semiaperti raggiungibili attraverso sottopassaggi o portoni stretti e bassi. Gli operatori del settore del sollevamento, in particolare quelli che operano in ambiti come quello del cantiere in oggetto, sanno bene quali sono le esigenze quotidiane e, di conseguenza, quali sono le attività e i requisiti richiesti a una gru di questo genere: accesso all’area di lavoro, movimentazione in cantiere, posizionamento ottimizzato, capacità di sollevamento, il raggiungimento del carico in situazioni complesse, versatilità, spazi ridotti, trasporto di oggetti e contenimento delle emissioni. Ebbene, la gru cingolata Palfinger PCC 57.002 risponde a tutto ciò garantendo: facilità di trasporto, cingoli per l’outdoor e copri-pattini per l’indoor, traslazione sugli stabilizzatori e scavalcamento ostacoli, massimo avvicinamento al carico, braccio snodato (jib mobile, massima estensione), sollevamento con gancio o argano con 1, 2 o 4 rinvii, disaccoppiamento del cingolo per ridurre l’altezza e, non ultima per importanza, la possibilità di montaggio forche.

Un Gruppo in continua crescita

Quello eseguito nel centro di Torino con la gru cingolata Palfinger PCC 57.002 è stato un lavoro davvero straordinario, che ha richiesto l’intervento di un professionista del settore qual è Casella Autogrù. Il Gruppo piacentino rappresenta un punto di riferimento per quanto riguarda i servizi di sollevamento e trasporto, una realtà capace di offrire soluzioni innovative e personalizzate, seguendo i clienti a 360°, dal sopralluogo tecnico passando per la progettazione della soluzione di sollevamento più idonea, fino all’esecuzione operativa. Il Gruppo opera in Italia attraverso la società Casella Autogru Srl, la quale - grazie alla posizione strategica dei centri operativi di Piacenza, Cremona e Parma - è in grado di intervenire rapidamente in tutto il Nord e Centro Italia, nonché in Svizzera, dove attraverso la propria controllata Casella Autogru SA, con sede a Grono, nel Cantone dei Grigioni, è in grado di operare in tutto il territorio elvetico. 

Rivolgersi a Casella Autogru – segnala Davide Villa, Chief Operating Officer (COO) della società – significa affidarsi a un Gruppo che offre soluzioni integrate di sollevamento, movimentazione e trasporto. Pur essendo ancora una realtà a carattere familiare ci siamo dotati di una solida struttura organizzativa, inserendo figure professionali altamente specializzate in tutte le funzioni ‘core’, passando dall’ufficio tecnico fino all’ufficio amministrativo, grazie al quale è stato implementato uno specifico sistema di controllo di gestione. Seguire e supportare il cliente in ogni fase (il cosiddetto servizio ‘chiavi in mano’) è uno dei nostri presupposti: il cliente, rivolgendosi a noi, deve trovare innanzitutto una consulenza tecnica adeguata, di qualità, a prescindere dal tipo di intervento da svolgere. Conosciamo il settore, le diverse applicazioni di ogni mezzo, le incognite di molti cantieri e le criticità di alcuni ambiti di intervento. In tanti anni abbiamo visto innumerevoli casistiche che sono andate a formare il nostro bagaglio di esperienza: questo ci permette di essere un partner affidabile, che ha conoscenze precise e un’esperienza tangibile, nella consapevolezza che per ogni problema c’è una soluzione. Non ci sono punti di arrivo, ma solo nuovi punti di partenza: ci adoperiamo ogni giorno per migliorare ed essere riconosciuti come uno dei migliori player italiani nei servizi di sollevamento, movimentazione e trasporto. Crediamo che nella realizzazione dei lavori eseguiti nel centro di Torino lo abbiamo ampiamente dimostrato!”.

 

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