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Manitowoc: un Intermat all'insegna dell'innovazione

02/05/2018

Pubblicato da Redazione

  • Manitowoc: un Intermat all'insegna dell'innovazione

Manitowoc Cranes ha portato all'Intermat 2018 una rappresentativa di tutto rispetto che, oltre ad includere alcune gru a torre di nuova generazione, ha visto il brand Potain esporre due modelli della linea di gru automontanti Hup, una Hup 32-27 e una Hup 40-30, e una MDT 389, vertice della gamma di gru a torre topless a rotazione alta. 
Barry Pennypacker, Presidente ed Amministratore delegato di Manitowoc, ha sottolineato come lo stand aziendale all'Intermat abbia confermato quanto Manitowoc investa su due principi fondamentali della cosiddetta Manitowoc Way: innovazione e dinamicità. Tutte le gru e i nuovi prodotti esposti sono stati sviluppati grazie agli spunti e ai consigli della clientela, offrono le tecnologie e le funzioni più utili per il mercato del sollevamento, e il processo dalla progettazione alla presentazione sul mercato è stato decisamente più vivace rispetto alle precedenti generazioni di gru. “Negli ultimi due anni abbiamo creato una cultura trainata da innovazione e dinamicità in ogni aspetto dell’attività aziendale”, ha dichiarato Pennypacker. “Una cultura che non solo contribuisce a mantenere un flusso di innovazione che ci caratterizza come azienda leader nel settore, ma che in molti casi lo accelera. Ciò è dimostrato ampiamente dalla gamma di prodotti e servizi in mostra all'Intermat. Il nostro obiettivo è continuare a puntare allo sviluppo di nuovi prodotti in grado di offrire essenzialmente una qualità più elevata ai nostri clienti e di migliorare il nostro marchio. Tale cultura volta al continuo rinnovamento, rafforza la posizione dell'azienda e genera nuove opportunità di crescita”.

Al centro della scena
La linea di gru automontanti Hup comprende alcuni tra i modelli Potain più significativi degli ultimi anni. Lo speciale design di ripiegamento ed estensione di queste gru ne consente l'installazione anche nei siti più congestionati, inoltre offrono un'ampia gamma di flessibilità in termini di altezza di lavoro, sbraccio e ingombro. Non solo, queste gru a torre sono tra le più facili da utilizzare, dotate di un telecomando intuitivo ed ergonomico in grado di migliorare la produttività degli operatori. Il software Smart Set Up contribuisce a rendere più facili e sicure le operazioni di montaggio e smontaggio delle gru da remoto.
La MDT 389 è la gru topless più grande di questa linea Potain ad offrire il sistema di controllo gru (CSS), disponibile anche su tutte le gru a torre a rotazione alta Potain. Questo intuitivo sistema operativo offre agli utenti livelli eccellenti di comfort, flessibilità e comando ergonomico, con tempi di installazione ridotti rispetto ai modelli precedenti. I principali vantaggi includono compattezza, facilità di trasporto e montaggio più semplice e veloce. Tutte queste caratteristiche consentono di garantire ai proprietari maggior rendimento sull’investimento, mentre per quanto riguarda il sistema CCS è stato provato che migliora l’efficienza in cantiere.

Soluzioni globali
Lo stand Manitowoc ha ospitato anche numerosi display e pannelli interattivi con lo scopo di illustrare una serie di funzioni e servizi, quali il programma di assistenza alla clientela Manitowoc Crane Care e la sezione finanziamenti Manitowoc Finance. Manitowoc punta a ridurre al minimo il costo di proprietà a carico della clientela rispetto agli standard del settore e, tramite programmi quali Crane Care e Lift Solutions, a ridurre i tempi di inattività in cantiere assistendo al tempo stesso gli operatori con gli speciali piani di sollevamento oggi richiesti da numerose applicazioni.
Presso lo stand i visitatori hanno potuto visionare moltissime gru prodotte da Manitowoc, tra cui autogru Grove e gru cingolate Manitowoc. Grove, in particolare, ha esposto uno dei modelli di punta di nuova generazione, la gru multistrada GMK4090, che risponde alla domanda della clientela di gru in formula taxi leggere e flessibili nella categoria di portata da 90 t. Larga appena 2,55 m, garantisce prestazioni che includono i diagrammi di carico in configurazione taxi migliori sul mercato. Inoltre offre braccio Megaform a cinque sezioni, design a motore singolo con il nuovo motore Tier 4 final, sistema CCS, sospensioni Megatrak e sistema di fissaggio del braccio Twin-Lock. Sul mercato globale (fatta eccezione per il Nord America) è disponibili anche la GMK4080-2, una versione da 80 t della stessa gru.
Presso lo stand aziendale era presenta anche la nuovissima GMK6300L-1 da 300 t di portata. Pur proseguendo la tradizione del modello che l'ha preceduta, la GMK6300L-1 incorpora una serie di migliorie alla resistenza strutturale che le consentono di garantire diagrammi di carico mediamente superiori del 7% rispetto alla GMK6300L. Le migliorie sono ancora più evidenti in termini di altezza, con vantaggi superiori al 16% entro la gamma di lunghezza del braccio 70-80 m. Il nuovo modello monta anche i motori Euromot 4/EPA Tier 4 final su motrice e sovrastruttura.
Il sistema CCS permette di installare su queste gru la tecnologia Manitowoc di posizionamento degli stabilizzatori MAXbase, che consente di impostarle con diverse configurazioni per una maggiore stabilità. L'impostazione variabile degli stabilizzatori conferisce alle gru maggiore flessibilità di allestimento in cantiere, in particolare se l'installazione avviene su un terreno irregolare, e maggiore portata rispetto al diagramma di carico standard a 360°.
Altri modelli in evidenza all’ Intermat sono stati le gru fuoristrada GRT8100 da 100 t e GRT880 da 80 t. La GRT880 presenta un braccio da 41 m, più leggero rispetto a quello di altre gru della sua categoria. È più versatile rispetto alle gru della concorrenza; infatti, vanta fino al 16% in più di portata al raggio massimo, il 13% nelle applicazioni di media gamma e il 27% a raggi ridotti.

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