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TREVIICOS "riabilita" la diga Herbert Hoover

15/09/2022

Pubblicato da Ettore Zanatta

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Dal 2008 TREVIICOS, la filiale nordamericana del Gruppo Trevi, specializzata a livello mondiale nel settore dell'ingegneria del sottosuolo e delle fondazioni speciali con sede in Italia, è coinvolta nel programma di riabilitazione della Diga Herbert Hoover (HHD) diretto dal Corpo degli Ingegneri dell'Esercito degli Stati Uniti (USACE). Entro la fine del 2022 tutte gli sforzi e tutte le commesse saranno completati con successo. 

 

L'HHD è un argine in terra lunga 230 km che circonda il lago Okeechobee, il secondo lago d'acqua dolce più grande degli Stati Uniti, situato nella Florida centro-meridionale. L'HHD è stata costruita in più fasi, a partire dal 1910, per la gestione del rischio da inondazioni, la navigazione, l'approvvigionamento idrico agricolo e municipale, la prevenzione della penetrazione di acqua salata, la ricreazione e la valorizzazione delle risorse ambientali. Nel 2007, l’USACE ha classificato l'HHD come un sistema di controllo delle acque non sicuro, presentando rischi di malfunzionamento potenzialmente catastrofici che potrebbero provocare, tra le altre cose un rilascio incontrollato di acqua. Nello stesso anno l’USACE ha pubblicato un bando di gara per un contratto a commessa cultipla (MATOC) con lo scopo di assegnare i lavori di ripristino e adeguamento di gran parte dell’argine. La riabilitazione è stata progettata per migliorare la stabilità della struttura riducendo al minimo le infiltrazioni d'acqua nei terreni di fondazione attraverso l'installazione di un diaframma impermeabile plastico (COW).

 

A TREVIICOS sono state assegnate sette commesse durante cui sono stati complessivamente installati circa 670,000 metri quadrati di barriera impermeabile a una profondità massima di circa 26 m, riabilitando sostanzialmente oltre 42 km della diga e operando come appaltatore principale specializzato in tutti i progetti a cui ha partecipato.

 

Per soddisfare i requisiti del progetto e garantire la stabilità dell'argine durante lo scavo TREVIICOS, grazie allo spirito pioneristico tipico del Guppo, ha proposto e installato diaframmi impermeabili plastici utilizzando una miscela autoindurente (SHS) con la tecnologia dell’idrofresa. Con questa soluzione la boiacca,  miscela ingegnerizzata composta da acqua, cemento, bentonite ed additivi, funge sia da supporto allo scavo che da riempimento permanente. Lo scavo è stato eseguito ricorrendo a una combinazione di benne mordenti meccaniche e idrofresa: la prima scavava gli strati di terreno più "morbidi", mentre la seconda, montata su una gru da scavo Soilmec SC120, interveniva inin presenza di quelli più resistenti, incluse bancate di calcare caratterizzate da una resistenza fino a 14,000 kPa. Inoltre garantiva il rispetto dei requisiti di verticalità e continuità per il diaframma. La riabilitazione ha previsto anche l'installazione di un diaframma impermeabile plastico mediante la tecnologia del jet-grouting (JGCOW) per sigillare le aree adiacenti alle strutture in calcestruzzo preesistenti (chiuse, traverse, ecc.). Per questo scopo TREVIICOS ha utilizzato una combinazione di tecniche di pre-foro e jet-grouting. Il pre-foro, generalmente eseguito con una perforatrice Soilmec SR75 dotata di elica continua, è servito a frammentare gli strati di calcare duro lungo l'allineamento del diaframma, mentre il jet-grouting è stato eseguito per creare il diaframma richiesto utilizzando una perforatrice Soilmec SR30 configurata con sistema jet-grouting mono-fluido.

 

Tutti i progetti comprendevano anche ulteriori scopi, quali: programma QC/QA per verificare la conformità ai rigorosi requisiti tecnici; monitoraggio ambientale continuo; protezione dei versanti dell’argine durante la produzione; ripristino completo del sito al termine delle attività; gestione elettronica dei dati; installazione di un sistema di acquisizione automatica dei dati (ADAS) per il futuro monitoraggio in tempo reale dei livelli delle acque sotterranee sotto l’argine. Tutte le commesse sono state completate con successo prima del previsto e nel pieno rispetto dei rigorosi requisiti di sicurezza e qualità, lavorando in piena collaborazione con USACE.

 

Dal 2001 il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito degli Stati Uniti ha effettuato un investimento significativo, oltre 870 milioni di dollari, in progetti volti a ridurre il rischio di cedimenti catastrofici della’obsoleta struttura intorno al lago Okeechobee, per contribuire a garantire la sicurezza dei residenti del sud della Florida. Nonostante ciò le autorità locali (città, contee, eccetera) hanno in qualche modo subito gli impatti di questi lavori, considerati come un'interruzione delle loro attività e un'occupazione del territorio. In questo contesto, ulteriormente aggravato dalla pandemia COVID-19 degli ultimi anni, il Gruppo Trevi è riuscito a realizzare magistralmente il progetto più duraturo e impegnativo della sua storia nordamericana.

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