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La nuova identità di CIFA racchiusa in un Manifesto

04/08/2023

Pubblicato da Ettore Zanatta

  • La nuova identità di CIFA racchiusa in un Manifesto
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Novantacinque è il numero di anni trascorsi dalla sua fondazione, quattro sono le lettere che compongono l’acronimo del suo nome: CIFA – Compagnia Italiana Forme Acciaio. Dal 1928 a oggi, l'azienda di Senago (MI) ha gradualmente spostato il centro del proprio business dalla costruzione di casseforme per le grandi opere infrastrutturali (come gallerie e dighe) alla produzione di macchine per il calcestruzzo, come autobetoniere e pompe autocarrate, e ha subito un’enorme trasformazione come azienda in tutti i suoi settori. 

 

La celebrazione del novantacinquesimo anniversario vuole essere l’occasione per raccontare questa nuova identità che, senza rinunciare né eliminare il passato, lo reinterpreta. Nel corso dell’ultimo anno, con l’aiuto anche di consulenti, è stato organizzato un percorso di analisi che ha portato a definire la nuova identità di CIFA, che non è più riassunta solo in un prodotto (per di più, un prodotto come le forme acciaio, ora non più centrale), ma è tradotta in nuovi significati basati su principi generali, meno legati a un dato momento storico dell’azienda e dunque più inclusivi e duraturi. La parola “CIFA” quindi si trasforma nell’acronimo di Curiosità, Ingegno, Flessibilità, Attenzione e il significato di ciò è racchiuso nel Manifesto.

 

Perché un Manifesto? Si iniziò a parlare di “manifesto” con i grandi movimenti artistici e poetici del Novecento come atto di presa di coscienza e di dichiarazione pubblica degli obiettivi, dapprima in Italia e poi nel resto del mondo. Per continuità storica (CIFA ha le sue radici nel XX secolo), geografica (l’Italia) e – perché no? – poetica (intesa come atto di interruzione, di cambiamento, di innovazione rispetto a un prima e che segna un dopo, che coincide per i movimenti artistici con una rivoluzione estetica e per CIFA con una ridefinizione di sé), CIFA ha deciso di spiegare il nuovo significato del proprio nome utilizzando proprio questo strumento, il Manifesto.
 

“C” di Curiosità
È la forza distintiva, la scintilla che attiva l’intera impresa, il pungolo che sprona a non accontentarsi. Essere soddisfatti non è una conquista definitiva: è uno stato che va continuamente riconfermato. CIFA non può fare a meno di cercare sempre un nuovo modo per migliorare tecnologie, processi, competenze. Inoltre, si vuole innovare l’organizzazione, con le sue funzioni e relazioni. Un obiettivo alla volta è possibile imprimere una svolta alle convenzioni del settore e della gestione d’impresa. Con apertura mentale e un interesse sempre vivo per il prossimo sviluppo è necessario mettere in discussione anche i migliori risultati e fissare le nuove mete, quelle che comporranno il futuro. La curiosità, insomma, è quel valore che permette di rinnovare con costanza la soddisfazione e che rappresenta il nucleo pulsante, invisibile ma sempre presente.
 

“I” di Ingegno
Perspicacia e talento nell’inventare e nel progettare, ecco come dare solidità a ogni singola azione. L’ingegno è quella qualità che traduce in pratica gli esiti della ricerca, anche la più teorica; è intelligenza applicata, ciò che permette di compiere il lavoro. La curiosità che guida, infatti, potrebbe estendersi in ogni direzione e senza limiti se non venisse applicata a uno scopo che la orienta e la contiene. E questo scopo, questo perimetro ideale è proprio il concretizzare idee e intuizioni in soluzioni reali: concludere i progetti avendo messo a punto, ingegnosamente, un prodotto o un servizio solidi e sicuri. Quella stessa qualità pratica deve reggere l’organizzazione, per far sì che risulti affidabile come e più dei suoi prodotti materiali e si guadagni la stima di tutti gli interlocutori. Fornitori, dipendenti, clienti o altri ancora: c’è bisogno del coinvolgimento di ognuno per creare un’azienda concreta.
 

“F” di Flessibilità
Non esiste concretezza senza una buona dose di flessibilità. Sapersi adattare, proprio come fa la materia entro un sistema in moto costante, è un requisito indispensabile per chiunque voglia rispondere prontamente alle esigenze – proprie, del mercato e della società. Parte integrante di questa abilità è l’attitudine alla mediazione, che per CIFA non porta a evitare il confronto. Al contrario, lo si favorisce, perché convinti che solo dal confronto e dalla vicinanza nascano le vere opportunità. Adattarsi, infatti, non significa piegarsi, bensì saper ascoltare e trovare il punto d’incontro che soddisfi le persone e crei un accordo tra prospettive e aspettative diverse. E se è vero che ogni azienda deve possedere questa dote, è vero anche che solo chi è da sempre una “anomalia italiana” può trasformarla in un vero e proprio stile. È la cifra distintiva che permette di affermarsi come impresa capace di concepire proposte inedite, esaudendo le diverse necessità.
 

“A” di Attenzione
Oltre la prossimità e il presente è importante focalizzarsi su durabilità e sicurezza. CIFA è cosciente di essere uno dei tanti nodi di una rete globale, quella dell’edilizia, estesa nello spazio e nel tempo. Non solo la costruzione dei prodotti, ma tutte le azioni hanno un impatto duraturo sull’ambiente e sulle persone e siamo responsabili dell’uso di ogni risorsa in tutta la filiera fino a raggiungere il cantiere dove la nostra opera si concretizza. Tre sono i pilastri della visione di sostenibiltà di Cifa che tengono alta l’attenzione su durabilità e sicurezza: una mentalità “Green & Circular”, l’impegno per il benessere e la crescita dei collaboratori e un approccio ecosistemico, per non limitare mai le prospettive. Con questa apertura al contesto si riesce a tradurre la curiosità, l’ingegno e la flessibilità in un impegno a un’edificazione più sostenibile, per noi e per il pianeta.

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